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Ieri si è svolto l'incontro con Di Pietro a Grottaglie per la presentazione del libro “Il Guastafeste” in cui Di Pietro racconta al giornalista Gianni Barbacetto “La storia, le idee, le battaglie di un ex magistrato entrato in politica senza chiedere permesso”. Chi scrive era presente all'entusiasmante incontro in una sala gremita di persone, con un pullman di persone giunte appositamente da Brindisi con tanto di striscione. Rincresce però aver rilevato che la presenza di giovani non superava il 30% e sono sicura per indifferenza alla politica più che al partito, un disinteressamento da parte di coloro che dovrebbero maggiormente coinvolgersi per ricostruire una società distrutta dall'inciviltà e dalla comoda corruzione dei nostri genitori. Di Pietro ha risposto a quattro giornalisti col suo solito stile allegorico per spiegare fatti concreti, con parole semplici e toni mai noiosi. Un giornalista gli chiede che differenza ci sia tra prima e dopo Mani Pulite e lui subito risponde con un parallelismo: immaginiamo la radiografia di un fumatore a distanza di anni. Lui continua a fumare, i polmoni sono sempre sporchi ma il malato ha imparato a convivere con la malattia e non vuole pensarci. Si fa finta di niente aspettando la morte del malato, la morte dello Stato. Poi si passa a ricordare la morte di Basile, le minacce agli iscritti di IDV in Calabria, ad Ugento, a Bari. Nonostante questo lui sostiene che la denuncia è un atto di cittadinanza responsabile e non di eroismo: con questo si riallaccia alla corruzione della maggiorparte dei politici. “I mazzettari non hanno colori, anche in IDV ci sono” ma bisogna “avere il coraggio e l'umiltà dieliminare le mele marce dal cesto” . “Il meccanismo per cui l'impunità paga” che vige soprattutto fra le cariche pubbliche a tutti i livelli si autoalimenta e si diffonde ma deve finire. Per questo è necessario che la popolazione prenda coscienza che “bisogna fare il cittadino non il suddito,mandando a casa quelli condannati e candidando i bravi cittadini”. Per far questo però i media non ci aiutano. Se un titolone riporta: “trovati 9 mld di fondi per gli ammortizzatori sociali” dobbiamo avere la pazienza di andare a vedere come stanno veramente le cose. Se quei fondi sono stati sottratti alle aree sottosviluppate e al fondo per il Sud, “non li hanno trovati, li hanno fregati”. E poi i cassaintegrati sono tutti al nord perché al sud ci sono più disoccupati e lavoratoriin nero. E aggiunge ancora: “se non hai tre TV a disposizione ti devi dotare di buone scarpe eandare in mezzo alla gente”. A proposito delle leggi berlusconiane, una parentesi ha riguardato quella sull'edilizia: sarà un danno all'architettura delle città, ai servizi fognari, di raccolta rifiuti, ecc. senza che le casse comunali possano beneficiarne ma al contrario subire danni organizzativi. Ma questo nell'immediato piacerà agli italiani, soprattutto a chi dispone di balconi, ville e villone e porterà tanti voti e consensi. Così “ci stiamo educando agli interessi privati e non al bene pubblico”. E Berlusconi ne è un esempio vivente. A proposito di giustizia: “la giustizia non è una punizione ma un'opportunità, una garanzia peravere pari opportunità”. In Italia non funziona perché le leggi sono farraginose e lunghissime, la distribuzione territoriale degli organi giudiziari non è commisurata all'entità di lavoro che cambia in funzione del territorio, mancano risorse economiche. Inoltre, finito il lavoro del magistrato, le strutture carcerarie sono insufficienti e non esistono possibilità di recupero sociale. Tutto ciò non avviene perché quello che si fa “non ci azzecca niente”, perché si ragiona sui massimi sistemi. È passato poi a parlare delle leggi ad personam che fanno danni anche nelle piccole cose e qui ci ha sganciato un altro dei suoi fantastici aneddoti. “Tutti dicono che io non ho la laurea e mi sono scocciato perché mi sono fatto un mazzo tanto a lavorare e studiare contemporaneamente. Allora l'altro giorno Berlusconi a Porta a Porta l'ha detto di nuovo e l'ho querelato. Oggi mi è arrivato l'ufficiale giudiziario con la risposta di Berlusconi che si è avvalso del Lodo Alfano”. Un altro “uovo di giornata” come diceva la mamma, notizie fresche per dire che oggi in Parlamento c'è illegalità e truffatori: uno seduto due file sopra Caforio è stato eletto con false generalità perché all'estero non poteva essere eletto a causa di un reato. Oppure: “quando horipreso un pianista pubblicamente mi hanno dato addosso battendo le mani al pianista”. Si premia l'illegalità, soprattutto attraverso condoni sia di governi di centro destra che di centro sinistra! Ancora Di Pietro parla della differenza tra democrazia e totalitarismo. In Italia: – il popolo non decide i propri parlamentari e quelli che ci vanno sono in conflitto d'interesse e vanno in parlamento per risolvere i propri problemi con la giustizia (un latitante va in parlamento e ha risolto), – l'informazione è venduta, – la giustizia viene impossibilitata a fare il proprio lavoro.Prima c'era l'olio di ricino, oggi il “Grande Fratello, belle e belline” che ti distolgono dalla democrazia. Infine, a chi gli chiede delle future alleanze, lui risponde che “a IDV appartengono personeprovenienti da tutte le parti, persone che si sono rotte” , quindi “alle votazioni decideremo caso per caso facendo attenzione al nome e alla squadra: dimmi chi sei e ti dirò se ci sto”. Valutarenon chi sono gli altri partiti ma chi sono le persone: “avete mai visto i matrimoni combinatiriuscire?”. Tanti si vogliono candidare con IDV per le europee portando una dote di voti: “e tiettili! Vogliamo sapere quante lingue sai, se sai cosa vai a fare. Quelli che stanno all'europarlamento non fanno niente perché non capiscono neanche cosa dicono gli altri!”. Alla fine Di Pietro si è concesso ad autografi (io sono stata la prima e lui mi ha chiesto: “a chi lo dedico?” e quando ho detto “a mio padre che è scettico” mi ha sorriso e ha scritto: “A Vito, ripensaci.”) e strette di mano. E poi è molto alto! Spero di aver riportato con chiarezza alcuni concetti della sua filosofia (meglio se dicessi pratica) politica e spero che tanti, superando incomprensibili pregiudizi, possano votare e avvicinarsi al partito Italia dei Valori.
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