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Le elezioni in abruzzo si sono concluse purtroppo a favore del centrodestra e sono doverose alcune considerazioni. Il risultato era abbastanza scontato, purtroppo dopo lo scandalo Del Turco c'era da aspettarsi una vittoria del centrodestra nonostante la "caduta di stile" del presidente Chiodi con lo spot: "TUTTI I RAGAZZI DEL PRESIDENTE", che molto avrebbe dovuto farci interrogare sulla motivazione che spingeva il candidato a ricordarsi dei giovani in concomitanza con la campagna elettorale..... E' proprio vero, la questione morale è da porre anche nel centrosinistra, e tutte le ultime questioni sui dirigenti del PD (si pensi che il PD voleva candidare alla regione al posto di Costantini il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, arrestato dopo le elezioni) e la bassa affluenza alle urne ci danno conferma di questa affermazione; la gente ascoltando l'apertura di tutte queste inchieste non può che disaffezionarsi dal proprio partito, non dico che tutti gli elettori del PD delusi hanno votato per il PDL (anche se sicuramente ci sono anche questo tipo di elettori) ma dico che molti di loro, molto probabilmente non hanno espresso la propria volontà di voto, e il crollo al 19% dalle ultime elezioni e il 53% di affluenza mi fanno dare peso a questa tesi, considerando anche il fatto che l'Abruzzo è una delle regioni considerate di sinistra. E allora la questione morale il PD deve porsela, deve farlo per il bene di tutta la sinistra, deve porsela come se l'è posta l'IDV, attuando una politica molto rigida per quanto riguarda la selezione dei propri candidati che devono rispondere a requisiti di integrità e "pulizia" assoluta. E' questa la politica che ci può fare uscire da una situazione davvero complicata, la stessa politica che ci ha portato ad andare avanti e crescere (economicamente e socialmente) con il "freno a mano tirato"; il freno a mano rappresentato dalle tangenti (cha hanno fatto e fanno aumentare a dismisura il costo delle grandi opere e di tutti i servizi concessi ad aziende terze), quelle vecchie e quelle nuove rappresentate dalle famose consulenze su cui ci sarebbe da dire veramente tanto; dal freno degli interessi personali, dal clientelismo che attanaglia la nostra cara Italia. Questo 15% dell'IDV è tutto meritato, un partito diverso dagli altri, che attualmente rappresenta l'unica alternativa valida e degna di essere presa in considerazione dall'elettore italiano; l'Italia ha necessità di avere un grosso rinnovamento della classe dirigente politica, questo rinnovamento deve includere tutti i partiti, è questa la strada che si deve percorrere per avere un'Italia che può crescere e diventare credibile nell'unione europea e nel mondo intero, IDV ha avuto questa intuizione e la forza e il coraggio di applicare tale strategia, e questo non può che porre IDV in una condizione di anticipo rispetto agli altri partiti e tale segnale è premiato dal consenso di tutti quei cittadini che vogliono vedersi realizzato il proprio sogno sul nostro paese.
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