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I giorni 12-13-14 Settembre 2008 si è tenuto presso la splendida cittadina di Vasto, il terzo Incontro Nazionale dell’Italia dei Valori. In tale cornice il Presidente del Partito On. Di Pietro ha delineato le linee programmatiche di una vera alternativa al governo di centro-destra ed ha presentato la manifestazione del 11-12 Ottobre intitolata “Giornata della Legalità”, a partire dalla quale inizierà la raccolta delle firme per sostenere il referendum per abrogare legge che introduce l’immunità per le più alte cariche dello Stato, diversamente detta “Lodo Alfano”. Le linee programmatiche delineate fanno dell’Italia dei Valori il partito delle proposte positive alternative e non solo il partito dei NO a prescindere ma dei No alla condotta del governo di centro-destra, soprattutto nei campi della Giustizia, delle riforme costituzionali a scatola chiusa, dell’economia (vedi la scellerata gestione del caso Alitalia), della scuola , della sicurezza. In particolare le linee programmatiche delineate sono: 1-Lavoro Miglioramento della Legge 30, garantendo reddito e riqualificazione nei periodi di non occupazione e prevedendo agevolazioni fiscali per i lavoratori precari. Per i giovani, salario minimo di ingresso di 1000/1100 Euro. Controlli effettivi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e rigore nell’applicazione delle sanzioni. 2-Sicurezza Rimpatrio immediato ed effettivo degli immigrati clandestini e obbligo, per quelli condannati, di scontare le pene nei Paesi di origine.Più Polizia nelle strade e più video sorveglianza nel territorio. Inasprimento delle pene per i reati contro i minori e contro le donne. 3-Legalità Reintroduzione del reato di falso in bilancio. Eliminazione del conflitto di interessi di ogni tipo e ad ogni livello. Pene certe e processi penali e civili più rapidi (possibilità di applicazione della pena dopo il secondo grado di giudizio e sospensione della prescrizione dopo il rinvio a giudizio). 4-Economia Meno burocrazia per le imprese e detassazione degli investimenti in ricerca. Liberalizzazione dei servizi pubblici.Diminuzione del carico fiscale sulle imprese. 5-Informazione Fine dei duopolio Rai-Mediaset in attuazione delle direttive europee e delle sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di giustizia europea. Revisione dei criteri di assegnazione ed effettivo controllo sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici all’editoria. Fuori la politica dalla Rai. 6-Salute Nomine e incarichi nelle Asl e negli ospedali secondo criteri di competenza e professionalità valutati da organi indipendenti. Realizzazione di strutture mediche di eccellenza su tutto il territorio nazionale. Maggiori finanziamenti alla ricerca medica. 7-Politica Incandidabilità al Parlamento per i condannati con sentenza passata in iudicato. Restituzione agli elettori della scelta dei candidati. Riduzione del numero dei componenti delle Assemblee elettive (Parlamentari consiglieri comunali provinciale e regionali). 8-Famiglia e diritti delle persone Riconoscimento di un sistema di diritti e doveri per le coppie di fatto. gevolazioni sulla prima casa per le giovani coppie. Diffusione capillare di asili e asili nido con orari di apertura identici a quelli di lavoro e reazione di un sistema di tutele per le lavoratrici madri. 9-Scuola/Università Integrazione Università/Imprese su progetti di ricerca e innovazione. Diffusione delle nuove tecnologie informatiche (Wi Max) e loro insegnamento a partire dalle scuole elementari. Insegnamento di elementi di lingua inglese a partire dagli asili. No al maestro unico alle elementari. 10-Lotta a sprechi e inefficienza pubblica Obbligo di gestione unificata dei servizi generali nei comuni con meno di 5000 abitanti. Riduzione di almeno il 50% del numero di Società a partecipazione pubblica sia dello Stato che degli Enti Locali. Abolizione delle Provincie nelle aree Metropolitane e abolizione delle Comunità montane. 11-Ambiente e qualità della vita Sviluppo energie rinnovabili (finanziamento auto elettriche, pannelli solari, centrali elettriche e autonome). Incentivazione del trasporto pubblico. Realizzazione nelle realtà inadempienti di un ciclo di rifiuti basato su raccolta differenziata, riutilizzo del riciclabile e smaltimento ecocompatibile.
Tali linee sono state approfondite con dibattiti-tavole rotonde sulle riforme Istituzionali, sulla Riforma della Giustizia e Costituzionali, soprattutto in considerazione dell’attuale emergenza democratica-istituzionale-costituzionale che stiamo vivendo, quale conseguenza della condotta di governo del centro-destra. Basti pensare alla ventilata Riforma della Giustizia del centro-destra che delinea lo sdoppiamento del CSM, tipo un CSM per i giudici ed uno per i P.M.,e un aumentodelle sue componenti laiche nominate dal potere politico. Ed ancora,l’introduzione della discrezionalità dell’azione penale, che riteniamo un canale che apre pericolosamente la via ad arbìtri e favoritismi inaccettabili in uno Stato di diritto, la limitazione degli strumenti di indagine a disposizione dei magistrati come l’uso delle intercettazioni da parte dei magistrati durante le indagini. Forme surrettizie per incidere sul ruolo del P.M., come da ultimo ventilato a proposito di chi vuole togliere al PM la direzione delle indagini della polizia giudiziaria, quest’ultima comunque pur sempre alle dipendenze dell’esecutivo. Forma di indulto o amnistia palesi o mascherate che siano. Come il ricorso al braccialetto elettronico per sfoltire le carceri. Il braccialetto è gia’ stato sperimentato e si è dimostrato un colabrodo. Finora sono state spese già oltre 10 milioni di euro e solo sette persone non sono scappate. Ma l’Italia dei Valori si pone anche come partito propositivo, con delle proposte serie ed efficaci in tema sempre dio giustizia, ma non solo. Innanzitutto bisogna immediatamente mettere in atto l’accelerazione delle fasi processuali, la facilitazioni in materia di acquisizione ed utilizzo delle prove nei processi, un nuovo e più funzionale sistema delle notificazioni, una diversa e più omogenea soluzione in materia di impugnazione (oggi esclusa al PM in caso di assoluzione dell’imputato in primo grado),la reintroduzione del reato di falso in bilancio, la riduzione dei gradi di giudizio, la sospensione della prescrizione dopo il rinvio a giudizio e soprattutto lo snellimento ed alla velocizzazione del processo civile. Anche nel campo della Sicurezza, Berlusconi, nei suoi primi 100 giorni di Governo, è stato bravo solo a pensare alla “sua” sicurezza giudiziaria mentre ha ridotto – con la manovra finanziaria dello scorso mese di luglio - di quasi tre miliardi i fondi previsti per il Comparto sicurezza per i prossimi tre anni. Italia dei Valori è favorevole al rimpatrio immediato ed effettivo degli immigrati clandestini. Per quelli condannati e con problemi di giustizia, devono scontare la pena nei Paesi di origine. Ma il problema sta proprio qui: possiamo espellere i criminali dal nostro paese solo se poi questi scontino davvero la pena nel loro, altrimenti il tutto si risolverebbe in un ennesimo favore ai delinquenti di tutto il mondo. Inoltre, IDV vuole impegnarsi per ridare dignità e professionalità alle forze dell’ordine, anzi a tutto il Comparto sicurezza ed anche a quello della Difesa: polizia, carabinieri, finanzieri, guardie carcerarie, vigili del fuoco ma anche i nostri militari che ultimamente o vengono mandati a combattere guerre inutili o vengono usati per fare le belle statuine in alcune piazze d’Italia a beneficio di foto ricordo dei turisti. " Ma anche per quanto riguarda le riforme istituzionali, ci ritroviamo con un presidenzialismo strisciante, colpa di una legge porcata che fa del parlamento un luogo pieno di funzionari di partito i quali non hanno alcun modo di modificare ciò che viene stabilito nelle stanze dei bottoni, vedi governo, tant’è la la riforma federalista viene delegata al governo, vista la poca importanza. Ma l’esperienza della partecipazione all’incontro ha saldato le convinzioni di ritrovarsi dalla parte giusta, sia per le argomentazioni sin qui delineate, che meglio rappresentano un Partito che non fa gli interessi di pochi, se non di uno solo, ma gli interessi collettivi, ma anche le dinamiche interne al partite. Mi riferisco soprattutto alla posizione che il Partito ha assunto nei confronti di alcuni, per fortuna pochi, nostri rappresentanti che hanno rivendicato posizioni privilegiate, come incarichi ecc. A questi è stato risposto pubblicamente di non avanzare pretese e di non comportarsi secondo la logica degli altri partiti. Italia dei Valori deve rimanere pulita, quindi basta campagne acquisti di rappresentanti di altri con pacchetti voti connessi. A tal fine, sia per un controllo delle assemblee politiche istituzionali in genere che dei nostri rappresentati politici dell’IDV, è stata avanzata, con l’entusiasmo di tutti, la necessità di essere promotori, a qualsiasi livello, dell’installazioni in tutti i Consigli Comunali-Provinciali-Regionali e nelle rispettive Giunte, di WebCam con diretta e relativa registrazione via web. Si avrà così un controllo più accessibile ed esercitatile da parte di tutti. Questo rappresenta al meglio la volontà di un Partito nuovo, diverso dagli altri, chiusi nelle loro stanze dei bottoni a decidere degli interessi di questo o di quel potente di turno. Un Partito aperto alla gente comune, quante donne e famiglie erano presenti, dove tutti avevano la possibilità di dire la propria liberamente, senza remore, in una palestra di vera Democrazia. Un ultimo argomento da sottolineare è l’importanza della nostra Costituzione, alla base del nostro vivere civile, quale incontro alto di diverse sensibilità politiche culturali, che all’indomani della tragedia più grande che abbia colpito l’Italia, decidevano di delineare i capisaldi di un novo Stato. Orbene, quella Magna Carta, così tanto bistrattata da leggi ordinarie, vedi il Lodo Alfano, è ancora neonata, in quanto non ancora compiutamente attuata anche nella , vedi artt. 1-3-5-11-21-138 ecc. Questi sono solo spunti di riflessione di un’esperienza politica unica e ricca, soprattutto per i tanti giovani come me, che hanno potuto confrontarsi su grandi temi e questioni, e sul futuro che ci attende. Futuro che, tramite l’impegno e il supporto dell’Italia dei Valori, cercheremo di renderlo migliore.
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