Riflessioni sul nostro comune
Comunicato di Antonacci del 21/12/2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Floriana   
Lunedì 04 Gennaio 2010 13:05
La segreteria cittadina di Italia dei Valori di Martina Franca ribadisce e puntualizza la propria posizione nei confronti dell’attuale Amministrazione Comunale: “siamo a  favore dello scioglimento dell’attuale Consiglio Comunale in ogni momento e senza condizioni”.

Purtroppo constatiamo che questo “malgoverno” ha trovato già troppe volte, in passato, un metodo a quanto pare vincente per autosostenersi ed evitare il collasso. Temiamo, quindi, possa questa Amministrazione Comunale trascinarsi instancabilmente fino al naturale termine del mandato.

Si sperava, al contrario, in una strenna natalizia, in una presa di coscienza che restituisse dignità e moralità sia alla cittadinanza sballottata da buche e aumenti di tasse, sia ai “devoti” (l’aggettivo si presta a più significati, si lascia ai lettori l’uso appropriato) Consiglieri con annesso Sindaco che reggono un moccolo ormai informe.

Cogliamo l’occasione per augurare ai martinesi un sereno e Santo Natale e ci auguriamo che con l’anno nuovo possano apprezzare il lavoro di quanti si prodigano con sincerità e passione a denunciare le azioni di malgoverno e a proporre buone pratiche di efficienza amministrativa.

 Floriana Antonacci

Segreteria IDV Martina Franca

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Gennaio 2010 13:06
 
Comunicato di Martucci del 4 gennaio 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Floriana   
Lunedì 04 Gennaio 2010 13:02

Mi ha incuriosito un articolo apparso su di un quotidiano che intitolava: “l’ira di Palazzo”; praticamente il Sindaco Palazzo lamenta le troppe assenze nel Consiglio Comunale da parte dei Consiglieri.

Il Sindaco Palazzo a metà del Suo mandato ha raccontato la Sua ira al giornale, immaginiamo solo per un momento se potessero raccontare la loro ira i Cittadini Martinesi….. due aumenti della t.a.r.s.u. hanno caratterizzato il Suo acume di Amministratore, il cambio di una giunta ogni sei mesi dimostra che è un grande condottiero in grado di capire che lui è il meglio e gli altri non valgono niente, Martina con il Sindaco Palazzo ha ottenuto il massimo, già immagino il Suo nome scritto sui libri di storia come il Sindaco che ha tolto ai poveri e ancora non riusciamo a capire a chi ha dato, cosa ha fatto. E’ un sindaco che ha saputo dare il massimo di sé stesso quando ha autorizzato lo scempio del campo di rotazione al cimitero, neanche i morti sono riusciti a stare tranquilli con lui. Un uomo capace di dire di si a tutti e di prendere in giro quasi tutti, un uomo pieno di staffisti che ha fatto perdere le staffe a tanti, un uomo sindaco che aspettiamo finisca il Suo mandato per poterlo dimenticare al più presto! Speriamo che con Lui i Martinesi abbiano conosciuto il peggio e che fra due anni la Città cominci la Sua ascesa così come merita.

Da qualche giorno è passato Natale e anche quest’anno abbiamo verificato amaramente che per l’Amministrazione Comunale il quartiere San Francesco e il quartiere Carmine non esistono, per attenzioni, per le strade, per i servizi e anche per l’illuminazione natalizia; infatti questa si interrompeva in via Mercadante; via Rossini, via Pergolesi e via Bellini non appartengono al palato fine degli Amministratori di Martina, i cittadini e i commercianti di queste strade pagano la stessa t.a.r.s.u. e la stessa i.c.i. degli altri, ma vengono sistematicamente emarginati e abbandonati; in via Elio Vittorini è stata lamentata una riparazione a un lampione è passato un anno e la strada è ancora al buio mentre nel centro storico la casa dei genitori di un assessore è stata illuminata a giorno…… che pena che ci fate.

Sempre sullo stesso giornale si può leggere che il comitato di quartiere Carmine è preoccupato per il mancato finanziamento della ristrutturazione dell’ex onmi, purtroppo i ragazzi così fiduciosi come sono, ancora non si sono resi conto che i quartieri Carmine e San Francesco  non hanno nessun Santo in Paradiso, quindi mai dico mai ci sarà qualcuno che si interessi di loro, né Consiglieri Comunali e neanche Consiglieri Regionali così come lamentano  nel loro comunicato.

Sono pronto a scommettere che al posto dell’ex onmi ci sarà il chiostro di San Domenico come destinatario di fondi per la ristrutturazione, e se così sarà, sapete perché? Incominciate a fare ricerche e poi vi accorgerete che ho ragione perché scoprirete che lì c’è un presunto santo che ha contatti con il Paradiso!

Al Sindaco Palazzo dico che per noi comincia il conto alla rovescia dell’altra metà di tempo che ti resta per fare il Sindaco, sono certo che riuscirai a finire il mandato perché, pur non avendo sedici consiglieri per governare, hai trenta Consiglieri che al momento opportuno ti sostengono, quindi, avanti tutta sei un buon illusionista ce la farai!!

Una sola cortesia Sindaco, non farti venire attacchi di ira, perché se mai un giorno gli vengono gli stessi attacchi ai Martinesi, non sappiamo proprio come potrebbe finire. Antonio Martucci idv

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Gennaio 2010 13:04
 
Commento alla sentenza del Tar sul bilancio 2008 PDF Stampa E-mail
Scritto da Franco Mariella   
Lunedì 16 Marzo 2009 13:30

La maggioranza di Centrodestra, Forza Italia in particolare, non si presenta in aula per molte sedute del consiglio comunale. Il bilancio, per sua ovvia responsabilità politica, slitta in continuazione fino a costringere il prefetto a diffidare l’Amministrazione Palazzo ad approvarlo. Nella seduta del 24 giugno 2008, non avendo trovato ancora un accordo dopo mesi di tira e molla, il Centrodestra rinvia in fretta e furia il consiglio al giorno dopo, cioè a meno delle ventiquattro ore previste dal regolamento comunale per consentire ai consiglieri di leggere gli atti. Franco Mariella, Italia dei valori, assente il 24, riceve la convocazione del consiglio del 25 dopo che si è tenuto. Nel concreto gli è impedito di esercitare il suo ruolo. Ma il Tar, con la sentenza che ha respinto il suo ricorso e quello del collega consigliere Pasquale Lasorsa, giustifica l’urgenza per l’Amministrazione Palazzo di approvare il bilancio che le beghe interne al centrodestra avevano continuamente rinviato piuttosto che il diritto del consigliere a esercitare le sue prerogative. Mariella replica: «L’urgenza non può essere fatta valere da chi è stato responsabile del ritardo. Giurisprudenza consolidata sia in diritto amministrativo che civile da parte del Consiglio di Stato e della Cassazione ha sancito l’impossibilità di giustificare l’urgenza quando il ritardo, come nel caso nostro, è stato determinato da comportamenti omissivi dell’attore. Quell’urgenza, peraltro, non era neppure tale perché i venti giorni di diffida ad approvare il bilancio scadevano il 28 e non il 25. Perciò, ho dei grossi dubbi che i giudici abbiano letto in maniera esatta il nostro ricorso e i verbali delle sedute del consiglio che abbiamo allegato. Lo dimostra il fatto che nella sentenza si legge (pag.6 primo capoverso) dell’assenza del quorum deliberativo sia in prima che in seconda convocazione. Se così fosse stato, il Tar avrebbe dovuto annullare la delibera del rinvio perché assunta da un’assemblea consiliare nella quale non vi era il quorum deliberativo. Però, non l’ha fatto. Questa, dal mio punto di vista, è una dimostrazione della inesatta lettura degli atti. La controprova è che, avendo il Tar accertato la mancanza del quorum, come avrebbero potuto i presenti alla seduta del 24 deliberare il rinvio al giorno dopo? Sarebbe stato impossibile sia sul piano logico che su quello della giurisprudenza. L’errore del Tar nella sentenza, secondo me, è quindi dimostrato dall’analisi dei fatti. Inoltre, se passa il principio affermato dal Tar della mancanza dell’obbligo di avvisare gli assenti in una seduta di consiglio comunale, quella del 24 giugno, durata pochissimi minuti, si crea un precedente pericolosissimo. Nel concreto si afferma di poter insediare un consiglio, affrettarsi a rinviarlo in un luogo e in una data sconosciuti agli assenti, e poter poi deliberare senza contraddittorio. Per esempio, una qualunque maggioranza può trasferire la seduta del consiglio in luoghi e tempi ignoti ai consiglieri momentaneamente assenti e continuare a proprio piacimento senza contraddittorio con le opposizioni: magari in un'altra nazione da raggiungere con un apposito volo charter, volendo estremizzare la questione. Mi sembra quindi un principio davvero pericoloso per il nostro ordinamento giuridico non solo per quanto riguarda i consigli comunali, ma qualunque assemblea sociale. Tra l’altro, in diritto societario, la richiesta di aggiornamento per approfondimenti è tutelata in favore delle minoranze. Inoltre il TAR Lecce non ha affrontato il motivo di ricorso costituito dall’assenza del Conto Consuntivo 2006 non approvato (la Corte dei Conti pochi mesi prima aveva definito illegittimo il Bilancio 2008 del Comune di Martina Franca poiché privo del Consuntivo 2006, allegato indicato dalla legge). Il TAR Bari nel luglio scorso ha annullato una delibera del Consiglio Comunale di Bari non perché mancavano documenti indicati dalla legge come allegati obbligatori alla delibera (come il caso nostro), ma solo perché i documenti richiesti dal Consigliere Comunale a chiarimento erano stati forniti poche ore prima della seduta del Consiglio».

Per completezza di informazione si allega la sentenza.

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Marzo 2009 13:47
 
Riflessione ad alta voce PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio Martucci   
Lunedì 02 Marzo 2009 12:18

FINITO IL CLAMORE E LA SORPRESA PER LA VICENDA CHE HA RIGUARDATO DUE MAGISTRATI DI TARANTO E L'EX SINDACO DI MARTINA, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI MARTINA FRANCA MI DA' L'OCCASIONE DI ESPRIMERE UN PARERE PER CONTO DELL'IDV.

IN QUESTA VICENDA TUTTI GLI ATTORI HANNO FATTO LA LORO PARTE, IL DENUNCIANTE, I TESTIMONI, I GIUDICI INQUIRENTI DI POTENZA ED INFINE GLI ACCUSATI, ORA E' GIUSTO SPEGNERE I RIFLETTORI E FAR LAVORARE CHI DI COMPETENZA AFFINCHE EMERGA LA VERITA'.

POI IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ESPRIME LA SOLIDARIETA' ALL'AMICO, E QUESTO E' GIUSTO!

AD UN CERTO PUNTO MENTRE DICE CHE E' GIUSTO CHE LA MAGISTRATURA FACCIA SENTIRE LA SUA PRESENZA SULL'AZIONE AMMINISTRATIVA LAMENTA CHE LA ECCESSIVA PRESENZA DI QUESTA POTREBBE NON FAR GOVERNARE BENE E IO MI CHIEDO, BENE SIGNIFICA COME VOLETE VOI? COSI COME AVETE FATTO NEGLI ULTIMI VENT'ANNI? DICE CHE LORO AMMINISTRANO SECONDO COSCIENZA, E IO MI DOMANDO SAPETE CHE COS'E' LA COSCIENZA? PER ME CERTAMENTE NON E' QUELLA CHE CI CHIEDE DI AUMENTARE LE TASSE A TUTTI A VANTAGGIO DI POCHI, E VOI FATE COSI, AVETE TRIPLICATO LE TASSE PER TRIPLICARE I PREMI AI DIRIGENTI!!!

L'ULTIMO PASSO DEL SUO ARTICOLO E' RACCAPRICCIANTE, QUANDO PARLA DI NON INFANGARE L'ONORE DELLA NOSTRA CITTA' CHE I NOSTRI PADRI SONO RIUSCITI A COSTRUIRE.

CARO PRESIDENTE I FIGLI DI QUEI PADRI A CUI TU TI RIFERISCI, HANNO GIA' INFANGATO L'ONORE DELLA NOSTRA CITTA'; NON E' FORSE VERO CHE LA VALLE D'ITRIA CI E' STATA LASCIATA SPLENDIDA E LIBERA E NOI L'ABBIAMO INFANGATA CON LE NOSTRE COSTRUZIONI ABUSIVE DIFFUSE FINO AD ALLARGARLA AL PIANO CARBURANTI? NON E' FORSE VERO CHE ALCUNE STRADE DI PIANO REGALOTORE ED ALTRE GIA' ESISTENTI SONO STATE SOPPRESSE DA COSTRUZIONI? NON E' FORSE VERO CHE ALCUNI PALAZZI SONO NATI E NON HANNO L'ACCESSO PER ENTRARE?

NON E' FORSE VERO CHE ALCUNI SOLDI ARRIVATI AL COMUNE PER RINNOVARE LA RETE FOGNANTE SONO FINITI PER FARE LA STESSA A UN COSTRUTTORE? NON E' FORSE VERO CHE IN TUTTI QUESTI ANNI NON SIAMO STATI CAPACI DI FARE UNA ZONA PER L'ISEDIAMENTO DELLE IMPRESE PRODUTTIVE? NON E' FORSE VERO CHE LA MANCATA REALIZZAZIONE DEL PIANO REGOLATORE HA IMPOVERITO LA CITTA' FACENDO ARRICHIRE POCHI CHE HANNO UTILIZZATO IMPROPRIAMENTE L'USO DEI SUAP? NON E' FORSE VERO CHE I NOSTRI PADRI HANNO ACQUISTATO LA MASSERIA PAGLIARONE (E NON SOLO) E VOI L'AVETE REGALATA ? E POTREI CONTINUARE.

QUINDI CARO PRESIDENTE IL FANGO GIA' C'E' E L'ABBIAMO BUTTATO NOI SUL LAVORO DEI NOSTRI PADRI, ORA E' NECESSARIO SECONDO ME CHE LA MAGISTRATURA SI STABILISCA A MARTINA PER FARE LUCE SOTTO QUESTO FANGO CHE NOI ABBIAMO BUTTATO SU QUESTA BELLA CITTA'.

E LA GARANZIA DELLA LEGITTIMITA' DI TUTTI GLI ATTI NON CREDIAMO PIU' DI AVERLA IN QUANTO LO STESSO PREFETTO DI TARANTO TI HA ORDINATO DI CONVOCARE UN CONSIGLIO CHE LEGITTIMAMENTE L'OPPOSIZIONE AVEVA CHIESTO E TU TI ERI RIFIUTATO DI CONVOCARE, QUESTO SOLO PER COPRIRE ALTRO FANGO CHE SI STAVA RIVERSANDO SULLA CITTA' E SUI NOSTRI GIOVANI DISOCCUPATI. CARO PRESIDENTE.... TI PREGO.... DIMETTITI!!!

ITALIA DEI VALORI

ANTONIO MARTUCCI

 
Diniego consiglio comunale sulle politiche del personale, il Prefetto si esprime PDF Stampa E-mail
Scritto da Franco Mariella   
Venerdì 27 Febbraio 2009 08:46

Oltre a rilevare l’obbligo per il Presidente di convocare il Consiglio Comunale con l’argomento richiesto dalle opposizioni, Sua Eccellenza il Prefetto ha rimarcato il percorso per la formazione e l’approvazione del documento di programmazione triennale del fabbisogno del personale. Infatti al penultimo capoverso della seconda pagina della nota prefettizia si legge:

Spetta, invece, a ciascun ente, nell’ambito della propria autonomia, definire i contenuti e le modalità di predisposizione del programma. Sicuramente esso deve essere il frutto di un processo interno che vede coinvolti i Dirigenti e la Giunta, in sede di definizione dei fabbisogni, in funzione delle necessarie elaborazioni di un atto programmatico da sottoporre all’approvazione dell’organo consiliare. Tale atto costituisce sia un allegato al bilancio di previsione sia un atto di programmazione a se stante, che comunque, deve tenere conto delle disponibilità e delle risorse finanziare previste dal bilancio.

Quindi la Giunta, per quanto attiene il piano triennale del personale, viene coinvolta solo in sede di definizione dei fabbisogni in funzione delle necessarie elaborazioni di un atto programmatico la cui approvazione spetta esclusivamente al Consiglio Comunale. Invece la Giunta Palazzo illegittimamente si arroga un potere che non le compete ed approva con delibera n.288 del 14-10-2008 il piano del fabbisogno del personale. Tutto questo conferma quanto da me affermato nell’articolo del 21/01/2008. Molto probabilmente, viste l’illegittimità della delibera di Giunta, i lavoratori che verranno in mobilità rischiano di trovarsi senza lavoro e non solo loro.

Inoltre viene allegato  anche la scansione del documento inviatoci dal prefetto.

 
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