La lettura del futuro la lasciamo ai veggenti, ma la lettura del presente e del passato e' a disposizione di tutti coloro che senza ipocrisia, hanno l'onesta' intelletuale di tradurre in parole cio' che e' sotto gli occhi di tutti.
Nel saluto di fine anno che il sindaco Palazzo ha rivolto ai cittadini martinesi, ha omesso di riferire alcune cose importanti della sua legislatura.
Ha parlato di gravi ritardi della commissione elettorale, ma non ha detto che oltre al ritardo la commissione elettorale ha commesso un grosso errore, guarda caso a suo vantaggio e a discapito del Consigliere Mariella dell'Italia dei Valori che per far ripristinare la verita' ha dovuto ricorrere al Tar.
Ha dimenticato di dire che pur avendo una maggioranza larga in circa due anni non e' riuscito a portare a termine un provvedimento utile per la Città.
Quando lui dice di voler entrare in punta di piedi nelle case dei Martinesi sbaglia, perche' la gente potrebbe non capire visto i tre aumenti sulla Tarsu che ha regalato ai suoi cittadini. Perche' non ne ha parlato? Ha parlato di essere un buon amico, allora Dio ci tenga lontani da questo tipo di buoni amici. Ha parlato che il Consiglio ha saputo fare un lavoro apprezzabile, si riferisce percaso alla scomparsa del calcio da Martina dopo sessant'anni? Si riferisce al centro servizi chiuso? Alla chiusura della casa di riposo? All'aumento delle tasse ai cittadini per continuare a dare premi ai dirigenti? Si riferisce alla costituzione di uno staff personale di tredici persone (a cosa servono? Che fanno? Sono funzionali a chi? a che cosa? chi li paga?) Se questo e' il lavoro apprezzabile, ha ragione il Suo presidente del Consiglio quando gli suggerisce di dimettersi.
Ha parlato di un alto tasso di litigiosita' nell'opposizione rinveniente dal centro destra del passato; i martinesi un giorno ringrazieranno quelle persone che ieri come oggi litigano per recuperare diritti perduti dai cittadini, quelle persone sono quelle che hanno avuto e hanno la capacita' di tenere alta la testa verso un potere dirigenziale dilagante che ha schiavizzato la nostra citta' e una grossa parte di cittadini e di politici. Le stesse persone pur stando in opposizione, sono state capaci ieri di approvare in una notte il piano particolareggiato di San Paolo e oggi sempre grazie all'opposizione si e' potuto votare il parcheggio di via Pietro del Tocco (già votato nel 2003 e sempre dall'opposizione).
Il Sindaco quando parla di attacchi velenosi verso la Sua persona, si deve rendere conto che la gente e' stanca del Suo modo di fare e il suo augurio di fine anno ne e' piena dimostrazione. Un ultimo augurio di pronto riscatto il Dindaco lo rivolge ai disoccupati, ma anche qui non dice che sono pronte per giorno 15 una ventina di assunzioni per mobilita' a discapito di nostri giovani disoccupati e non dice che sta' assumendo (credo illegittimamente) per "stabilizzazione" la figlia di un dirigente e non la figlia di una casalinga qualsiasi a cui lui fà pure gli auguri.
Abbiamo capito tutto caro Sindaco tu ti vuoi attenere al detto: a chi ha gli sara dato e a chi non ha gli sarà tolto anche quello che ha. A noi la disoccupazione, la crisi, la tarsu. A te e ai tuoi dirigenti tutto il resto. Grazie per gli auguri sindaco, ma potevamo farne a meno.
Commissario cittadino IDV Martina Franca
antonio martucci